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A poche settimane dall’elezione del nuovo Consiglio Direttivo Nazionale, da me presieduto con la carica di Presidente, mi sembra giusto ricordare, sulla nostra rivista ufficiale, ai professionisti più giovani la storia della nostra gloriosa associazione. Un doveroso impegno che si rafforza ancor più se pensiamo che il 2011 è l’anno dei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Anche se l’ANMB nel 1861 non c’era, la società dell’epoca già ballava, i maestri di danza già esistevano e insegnavano alle corti imperiali e nelle grandi Accademie della Danza. Prima di scoprire la danza di coppia, tutti si divertivano con i balli cosiddetti staccati: dal minuetto, alla quadriglia per arrivare poi ai primi valzer. Per raccontarvi questa bellissima storia mi sono affidato alle preziose memorie, consegnate alla nostra rivista da un grandissimo Maestro: Piero Rolando..
Chi come me ha conservato ogni copia de LA DANZA, sfogliandola potrà rileggere un’ interessante cronologia della nostra storia scritta dal Maestro Rolando in occasione dei 50 anni dell’Associazione Nazionale Maestri di Ballo. Oggi più che mai, nel ruolo di Presidente che mi avete affidato, mi sento in dovere di portare a conoscenza di tutti la nostra storia perché, come diceva qualcuno, per guardare al futuro bisogna conoscere il proprio passato. Con dovizia di trasparenza riporto i fatti più salienti che la nostra celebre associazione ha vissuto nel corso degli anni. Prima, però, lasciatemi esprimere un grazie immenso a tutti i Presidenti che mi hanno preceduto e che mi consegnano un’Associazione fatta ancora di buoni principi. Tra tutti voglio ringraziare Giovanni Nicoli, uomo e amico onesto, leale che mi ha consegnato il timone di questa enorme nave. Grazie a lui ho imparato tante cose che oggi posso mettere a disposizione di tutti. In questo momento di gioia un velo di tristezza però abbraccia il mio cuore, avrei tanto voluto che oggi accanto a me e a Gianni ci fosse stato anche un altro amico fraterno: Moreno Armeni.
Purtroppo nostro Signore ha scelto di chiamarlo accanto a sé forse perché anche lassù c’è bisogno di un maestro di ballo allegro e preparato come Moreno. A distanza di cinque anni, mi piace continuare a pensare che Moreno e tanti altri colleghi, che ci hanno lasciato, ora siano su una nuvola ad insegnare danza agli Angeli…
La storia della nostra associazione nasce con un primo approccio nel 1927 e poi nel 1932, quando una trentina di maestri di ballo tentano di creare una struttura associativa, ma il periodo storico non è ancora pronto e il sogno di creare un’associazione viene rimandato di qualche anno. Il 4 novembre del 1945 a Milano viene costituita l’ANMB da Vittorio Colombo, Gaetano Puccio, Domenico Massara, Piero Aurio e Luigi Bernardelli, maestri che si presentano nello studio del notaio Andreoli per firmare l’atto costitutivo. Il 18 maggio 1946, la prima assemblea generale dei soci si svolge a Milano e si elegge il primo consiglio direttivo: Presidente Gaetano Puccio, Vice Presidente Vittorio Colombo, Segretario Domenico Massara, Consiglieri Piero Aurio e Luciano Bernardelli. Nell’ottobre dello stesso anno a Torino si organizza il primo congresso nazionale per presentare le nuove tendenze del ballo moderno da sala: La Bamba, la Conga, la Rumba, la Beguine… Lo sviluppo dell’Associazione è immediato. Otteniamo immediatamente credibilità all’estero grazie ai figli del Maestro Colombo, Mimmo e Mimma, due validi ballerini.
Negli anni 1949 - ‘50 l’ANMB organizza, al Casino Municipale di Sanremo, i Campionati del Mondo di Ballo per Professionisti (il resto dell’Europa ha iniziato nel 1932), nello stesso teatro che dall’anno successivo ospiterà il Festival di Sanremo. Nel 1950 vincono il campionato del mondo gli inglesi Artu Norton e Tat Eaton. I balli da eseguire sono in ordine sparso: Valzer Inglese, Quick Step, Tango, Slow Fox, Samba e Rumba, Valzer Viennese. Due le coppie di punta italiane i Colombo e i Lazzarini di Torino. Sono loro che portano l’ANMB a livello internazionale e così molti maestri stranieri arrivano in Italia per tenere corsi professionali, che permetteranno a tutti gli altri maestri italiani di conoscere le novità che arrivano dall’estero.
Dal 1953 al 1956 Venezia diventa la sede del Campionato Sud Europeo organizzato da Piero Rolando per conto della ICBD International Council Ballroom Dancing. A metà degli anni ‘50 un’assemblea generale, con un quorum di 32 votanti su 80 iscritti, elegge Presidente Tino Besi, Vice Presidente Ferruccio Traverso e Segretario Vittorio Colombo, il fondatore. Sempre negli anni ‘50 avviene la prima spaccatura in seno all’associazione. Domenico Massara e Gaetano Puccio (due tra i fondatori) escono dall’ANMB per formare una nuova federazione per Professionisti, la FIPD.
Negli anni ’60 la nostra associazione è la prima a presentare in Italia il boogie, il be-bop, il calypso, il merengue, il cha cha cha, la pachanga, il twist, la bossa nova, l’hully gally e altri balli ancora, generi che segnano gli anni bui delle danze di coppia.Sono anni duri per l’Associazione, il consigliere nazionale Maestro De Benedetti propone di scioglierla, ma a difenderla a spada tratta c’è un giovane professionista Enrico Maggioni. Nel 1964 in Italia ci sono 79 maestri e 37 scuole autorizzate. Nel 1966 Colombo si dimette dall’ANMB per seguire più da vicino la prima federazione amatoriale che lui stesso ha fondato l’AIABI che nel tempo diventerà FIAB fino all’attuale FIDS. Per anni è la sola federazione che vede tra le sue fila nomi di spicco come Maggioni, Sarzo, Gardellin e Rolando.
A metà degli anni ‘70, sempre con il sostegno dell’ANMB, nasce anche la CISBA. Sono gli anni che segnano la storia del nostro paese. L’Italia vive gli anni di piombo e del femminismo, scende in piazza per la legge sull’aborto, sul diritto alla casa, battaglie legate alla conquista di migliori condizioni economiche e di vita. Sono periodi in cui aumenta l’aggregazione sociale, tutti hanno voglia di ritrovarsi e condividere gli stessi interessi. Anche la vita dell’Associazione continua con slancio e impulso, pensando oltre che alle danze internazionali anche al rilancio del Liscio e Ballo da Sala. La rivoluzione della danza è ormai avviata.
E con le Presidenza di Maggioni e poi di Bevini, nasce il CIDS organismo che permette a tutti i competitori di ANMB e FIPD di gareggiare in un unico campionato assoluto. Gli anni ‘90, invece, sono gli anni più tumultuosi per il ballo italiano. Le troppe federazioni amatoriali si riuniscono per formare una sola federazione la FIDS, l’unione delle varie realtà ha come unico obiettivo quello di entrare nel CONI per ottenere quel riconoscimento di sport che la danza per anni ha cercato. Tra perplessità e incertezze sul futuro, io sono il primo ad esprimerle, tutti sembrano entusiasti. Inizia un periodo di accordi, stralci, e riaccordi per arrivare faticosamente e sempre più incerti all’appuntamento col CONI. L’ingresso in pompa magna, con tanto di trombe e fanfara, presto si trasforma in disfatta. Malumori, cordate e denunce scrivono la parola fine sulla prima gestione FIDS. Al commissario straordinario Novella Calligaris spetta il compito di traghettare la FIDS dalla prima alla seconda repubblica. Tutto sembra filare per il verso giusto fino a quando il nuovo Presidente Ferruccio Galvagno attua un doppio gioco con l’intento di distruggere l’ANMB. L’elezione della LITD (Lega Italiana Tecnici Danza) è una vera Caporetto per la nostra associazione. Ma nulla è perduto!
Il vero eroe è colui che si rialza e continua a combattere. Proprio come abbiamo fatto noi. Quello che auspicavano per la nostra associazione si è verificato in casa di chi urlava ai quattro venti di avere il monopolio della danza. Il commissario Avv. Luca Pancalli (ndr. intervistato in questo numero) deve traghettare una nave che fa acqua da tutte le parti, ma sono certo che la sua esperienza e professionalità riconsegnerà ai ballerini una FIDS più trasparente e leale nei confronti dei propri soci. Sono questi gli ultimi anni che tutti conoscete, con alti e bassi nella gestione ANMB siamo riusciti a sopravvivere ai vari cavalli di Troia che ogni tanto qualcuno cercava di far entrare nella nostra associazione.
La storia di oggi? L’abbiamo cominciata a scrivere tutti insieme a Roseto degli Abruzzi dove voi ci avete consegnato il nuovo mandato che io e i miei colleghi rispetteremo facendo di tutto per non deludere nessuno. Siamo un consiglio disposto ad accettare nuove idee e proposte, a raggiungere obiettivi che innalzino la figura del maestro di ballo e ad ascoltare tutte le realtà di danza presenti sul territorio nazionale e internazionale.
Il nuovo Consiglio Direttivo ANMB
Presidente: Stefano Francia
Vice Presidente Vicario: Nicola Amato
Segretario Generale: Pietro Luigi Petracca
Consiglieri: Teresa Granziero, Sergio Canicossa, Maurizio Paccavia, Francesco Marzio, Danilo Blasi, Gabriele Pirrini, Alessandro Persichini, Fabio Masi, Gianni Ventura, Antonio Evangelista, Stefano Ripepi.
Pubblicato da Stefano Francia
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