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Trofeo Memorial Pietro Forti


11 novembre 2018

Trofeo Memorial Pietro Forti


11 novembre 2018. Giornata intensa per  ANMB Regione Piemonte. Atmosfera familiare che si percepisce prima ancora di entrare nel palazzetto Enrico Cima di Alessandria. Ad accogliervi infatti è un insolito filare di alberi di agrifoglio, specie per tradizione bene augurante.

Ore 10. Assemblea Straordinaria Regionale Elettiva 2018. Votazione dei Soci Piemonte/Valle d’Aosta e proclamazione nuovo Consiglio Regionale. Presidente Norma Barberis, Vicepresidente Remo Bassi, Segretario Roberto Galli, Consiglieri Giacomo Amerio, Italo Colucci, Fabrizia Forti, Monica Pedaggio. Cordiale e propositivo il primo saluto del Presidente.

Segue il secondo MEMORIAL PIETRO FORTI.  Organizzatori: Norma Barberis, Fabrizia Forti, Donato Lo Monaco. Coordinatore e presentatore: M° Gianni Ventura. Evento dedicato alla promozione di arte e cultura.
L’arte della danza dunque con performance che arricchiscono e movimentano il susseguirsi del confronto tra coppie in moltissime discipline, secondo categorie  e classi.

In un clima disteso arrivano  a gruppi gli atleti, riempiono velocemente  gli spazi a loro riservati, si organizzano cambi d’abito e trucco per le dame. Cavalieri collaborativi con le loro dame, ritocchi di gancetti e cravattini, gesti di solidarietà e amore.
Dagli esercizi di riscaldamento eseguiti, ognuno per sé, in ogni ritaglio di spazio, già  emerge  livello ed energia di coppia. Osservare quanto avviene dietro le quinte è sempre di grande interesse ed emozione.

Nonostante le brume di novembre all’esterno, all’interno del Palazzetto l’atmosfera è solare e le aspettative molto alte. Ogni fatto si svolge con garbo non usuale, garbo che mette ciascuno a proprio agio. Tra essi i consueti riti di apertura dei lavori, il saluto della città che apre con largo anticipo al terzo Memorial FORTI, in calendario il 24 novembre 2019.
Commovente il lungo affettuoso applauso commemorativo a Pietro Forti, per gli amici il carissimo Tino...

Tra le coppie da segnalare, al di là del livello di ciascuna di esse, una coppia giovanissima, carica di energia e  talento che ha ballato nel Team Dance. Mi ha colpito l’ottimo lavoro di piedi all’unisono, confermato dal M° Giovanni Nicoli, Direttore di gara.

Tra i professionisti, la giovane coppia che si è aggiudicata il primo posto nelle danze standard, autentico esempio di armonie in movimenti di busti generosi, portamento fiero ma flessuoso, il sorriso di chi si diverte a danzare, risultati ottenuti sicuramente mediante  allenamenti ed  uso di tecniche in evoluzione.

Non posso fare a meno di osservare con molta attenzione critica, sia pur con spirito costruttivo e divulgativo! Vorrei dire, a chi si è avvicinato al ballo recentemente, di affrontare le competizioni con divertimento, in scioltezza e rilassamento muscolare, scaricando bene i pesi a terra. L’amico suolo risponderà  conferendo energia, migliorando le posizioni dei piedi, comunque visibili nonostante gli abiti ampi e medio lunghi. Conseguentemente si sentirà meglio il proprio corpo e quello del partner, gioverà alla musicalità.
L’interpretazione della musica talvolta è innata, altre dovrebbe essere incrementata e sicuramente coloro che hanno lavorato per molti anni sono avvantaggiati. Vi erano coppie over... che hanno saputo gustarsi il ballo tranquillamente.
Anche l’energia di busto per  chi esegue un passo avanti è fondamentale: abbassare il baricentro energetico non può che giovare a tutti. su ciò vale la pena di lavorare maggiormente a prescindere dalle competizioni, per la quotidianità di un corretto appoggio e del conseguente beneficio energetico offerto dalla madre terra.
Nel tango argentino ciò è particolarmente evidente. La dama si aspetta sostegno e un certo grado di libertà. Trasmettete la passione per la danza. Danzate per voi stessi! Gli altri stanno solo a guardare. Si eviteranno così falsi effetti.  Perché da alcune coppie non scolli gli occhi ed altre ti lasciano indifferente? E questione di saper trasferire quel non so che durante l’esecuzione di un ballo, preferendo improvvisazioni genuine a coreografie ostentate.

La competizione è occasione di confronto, incentivo a migliorare, ma non dovrebbe inficiare il pulsare del ballo o se si preferisce della danza in generale.
Durante le premiazioni il M° Giovanni Nicoli ha richiamato l’idea di famiglia allargata dove ci si sostiene e ci si confronta per crescere insieme, sollecitando il tema del ritorno all’uguaglianza umana a competizione terminata. E seguito un lungo applauso.

Condivido e sostengo da moltissimi anni questo atteggiamento ed auguro a tutti i partecipanti buona continuazione di percorso.

M° Laura Sasso
Responsabile Stampa del Consiglio Regionale ANMB Piemonte

 


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